L'anello di congiunzione dei laici nella famiglia somasca

Oltre le opere uno stile di vita

Riflessioni

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Inutile credo narrare come si sono svolti i tre giorni di Convegno del Movimento Laicale Somasco presso la Casa dei Padri Somaschi ad Albano Laziale.

Preferisco riflettere su quanto è stato detto: l’obiettivo di questo incontro infatti non è di fare una gita fuori porta, ma di riflettere su come possiamo vivere quotidianamente, sia da laici sia da religiosi e religiose (nonostante la magra presenza), il carisma che San Girolamo ci ha lasciato e che siamo chiamati anche ad attualizzare.

Fondamentale per non rimanere un gruppo fossilizzato a 500 anni fa penso sia l’attualizzazione e coloro che erano presenti ne sono una chiara dimostrazione: non solo religiosi ma laici di ogni età. Il primo punto sul quale mi piacerebbe riflettere è proprio questo, l’età: infatti è molto importante notare che, a parte un piccolo gruppo di persone “più stagionate”, come ricordava Mons. Luigi Bettazzi, vi erano tanti giovani, che oggi ricoprono un ruolo chiave: devono accogliere e far loro le esperienze dei loro padri ma allo stesso tempo innovarle, rivisitarle e renderle adatte allo stile di vita che oggi tutti siamo chiamati a vivere; non possiamo solamente copiare ciò che è già stato fatto perchè risulterebbe un’opera anacronistica e quindi controproducente.

Penso che una bellissima dimostrazione di questo ci sia stata data da Carlo Alberto, che è peraltro doveroso ringraziare per l’efficientissima organizzazione a cui ha attivamente contribuito, che si è ispirato con la sua consorte al modello di Casa di Accoglienza che hanno creato Arnaldo ed Elisabetta, ma lo ha rivisitato e reso attuale nella loro Cascina. Molti sono stati gli altri spunti per una riflessione, ma due le cose che mi hanno maggiormente colpito. La prima, ma non necessariamente la più importante, è stata la possibilità di conoscere i membri del mio gruppo, e penso questo sia successo per tutti, in maniera differente da come già ci si conosceva, rompendo le barriere istituzionali o relazionali che nel nostro ambiente si possono creare per vivere in un clima familiare di amicizia e condivisione durante tutta la giornata; altro aspetto è sicuramente l’accoglienza che abbiamo ricevuto: una curiosa mistura fra familiarità e professionalità.

Il personale e i Novizi sono stati capaci di far sentire noi ospiti come a casa, ma con quel distacco e quella educazione degna del miglior servizio, aiutandoci in ogni momento per far fronte ai numerosi imprevisti e a tutte le problematiche di carattere personale che ognuno di noi ha proposto loro, sempre pronti ad ascoltare e a rendere più gradevole il nostro soggiorno.

Infine credo sia giusto ringraziare di cuore tutti coloro che si sono adoperati per rendere possibile lo svolgimento di questo bellissimo convegno: un particolare ringraziamento a P. Giuseppe Oddone e Sr. Giusy Cogoni che si sono impegnati affinché una rappresentanza del Collegio Emiliani di Genova Nervi potesse essere presente anche quest’anno.

Umberto Boero

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Commenti su: "… come a casa!" (1)

  1. Giuseppe Stra ha detto:

    Per la prima volta ho partecipato al Convegno Laicale Somasco, ho vissuto questi tre giorni nel carisma di San Girolamo. I Padri Somaschi dedicano tutta la loro vita ad aiutare le persone bisognose e meno ambienti. Al convegno ho potuto constatare che molti laici hanno uno stile di vita altruista, anche loro seguono le orme di San Girolamo.

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